Filetti di Melanzane caserecce

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Continuiamo a farle come le nonne siciliane di una volta, in maniera “casereccia”, che è ancora di più di artigianale. Le melanzane vengono sbucciate e tagliate a mano a filetti grossi più o meno uguali ma non identici, quello è il taglio industriale, preciso, standardizzato, automatico, non è quello delle nonne siciliane. La lavorazione è frutto d’esperienza e poi i condimenti, puri, semplici genuini come la menta, l’aglio, l’aceto di vino e l’olio extravergine d’oliva. Semplicemente tutta un’altra cosa.                  
Vaso da ml 314 – peso netto 270 g – in olio extravergine d’oliva

 

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Descrizione

Filetti di Melanzane caserecce

Categoria: I SOTTOLI – codice prodotto: 1629
Confezione: vaso ml. 314 – Peso netto g. 270 – TMC: 36 mesi

Ingredienti: melanzane (origine Sicilia) 60%, olio extravergine d’oliva, menta, aglio, aceto di vino, sale.

Metodo di conservazione: conservare il prodotto in luogo fresco e asciutto. Tenere lontano da
fonti di calore per evitare che se ne alteri il sapore. Dopo l’apertura, il prodotto può essere tenuto in frigo per 4-5 GG.

Prodotto senza glutine, senza conservanti, senza coloranti, senza aromi artificiali, senza grassi idrogenati.

Si prega di leggere sempre l’etichetta, gli avvertimenti e le istruzioni fornite sul prodotto prima di utilizzarlo o consumarlo.

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Cenni informativi (fonte wikipedia)

La melanzana viene importata in Medio Oriente e nel Mediterraneo nel VII secolo. e quindi si riscontrano origini del nome differenti da quelle latine o greche. In Italia venne inizialmente chiamata petonciana o petonciano o petronciana o petronciano. Per evitare fraintendimenti sulle sue proprietà, la prima parte del nome venne mutata in mela dando così origine al termine melangiana e poi melanzana. Il nome melanzana, come paraetimologia, veniva popolarmente interpretato anche come mela insana, proprio perché incommestibile da cruda.

Dalla forma araba con l’articolo (al-bādhingiān) derivano invece le forme catalana (albergínia), francese, tedesca e inglese britannica (aubergine) e una spagnola (alberengena), mentre, da quella senza articolo derivano un’altra forma spagnola (berenjena) e quelle portoghesi (bringellabringiela, anticamente beringela).

La melanzana è originaria dell’India. Sebbene esistano innumerevoli documenti che dimostrano la coltivazione della melanzana nell’area del sudest asiatico sin dalla preistoria, sembra che in Europa fosse praticamente sconosciuta fino al sedicesimo secolo. Il primo riferimento scritto alla melanzana si trova nel Qimin Yaoshu, un antico trattato agricolo cinese completato nel 544. La diffusione in Europa di nomi derivati dall’arabo e la mancanza di nomi antichi latini e greci indicano che fu portata nell’area mediterranea dagli arabi agli inizi del Medioevo. Uno dei primi riferimenti all’Europa si trova infatti in un trattato di agricoltura di Ibn Al-Awwam agronomo della Spagna araba del XII secolo ed esistono testimonianze tardo medievali anche in spagnolo e catalano.

Informazioni aggiuntive

Peso 0,620 kg

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